Nella mia nuova attività di Personal Trainer OG sto vedendo i pasticci che avete combinato in questi anni.


Nella mia nuova attività di consulente personal trainer OG, girovagando per il mondo dopo lo stop forzato, sto vedendo persone che sono state in questi anni in “cura” da medici o da professionisti di vario genere tra cui venditori di “ginnastiche posturali” etc. etc.

Accozzaglie di “scuole di pensiero” che inglobano tutto ed il contrario di tutto.

Non sto ad elencarveli perchè poi gli faccio pubblicità ma se il Ministero della Salute e la comunità medico scientifica internazionale affermano che, ad oggi (2019) non ci sono prove scientifiche certe della correlazione tra malattie e postura, mi chiedo perchè vi ostinate a voler cercare in questo particolare settore le “non cure” alla vostra “non malattia” posturale.

Fare ginnastiche posturali su un corpo in disequilibrio meccanico abituale è come voler intraprendere un viaggio in automobile con le ruote sgonfie.

Eppure va di moda e allora facciamolo, tanto poi se esce un’ernia lombare o cervicale e/o se si rompe un legamento o un menisco c’è sempre l’intervento chirurgico a risolvere….

niente di più falso.

Se avete un carico su una vertebra di 50 kg in più rispetto a quello fisiologico a causa di un disequilibrio meccanico che nessuno riesce ad identificare (non esiste uno strumento che misura il carico su una vertebra, in medicina semmai vedono solo le conseguenze di questo carico) ecco che eliminarne la conseguenza significa solo intervenire su una conseguenza e non sulla causa.

Sto vedendo persone, per farvi un esempio, che hanno disequilibri tali per cui esiste solo 1 osso nella giusta “posizione”.

Chi ha una clavicola, chi un femore, chi una vertebra dritta rispetto a tutto il resto.

Nessuno sa capire e vedere quale osso è dritto o storto.

La notizia è che con esami come t-scan, pedane stabilometriche, elettromiografie (lo dicono gli stessi medici) non si riesce ad identificare un disequilibrio meccanico e tantomeno capire la postura di un corpo umano.

Ministero della Salute 2018:

Dott. Di Giosia (ordine dei medici)


Ma allora, cosa serve per identificare ( non si diagnostica la POSTURA, non si diagnostica la posizione del corpo, non è medicina) e per trattare la POSTURA o meglio il Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo secondo il principio fisico meccanico del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche?

Nulla.

Un muro bianco.

Diffidate da chi si presenta con macchinari fantascientifici diagnostici e di verifica e di confronto.

Se sei ferrato non ti servono strumenti e/o macchinari. Basta la vista, la conoscenza, l’esperienza.

Dopo oltre diecimila persone seguite posso scriverlo con forza.


Posto che si doveva per forza separare la mia scoperta ed invenzione dai famosi quanto famigerati trattamenti posturali, vi spiego perchè nessuno, ad oggi, è in grado di applicare la mia invenzione scientemente.

Non mi ritengo un unto dal Signore, anzi, tuttavia ci sono delle circostanze, dei fatti, anni di sacrificio, di studio, di sperimentazione e di utilizzo su migliaia di persone (in tutto il mondo) che sicuramente fa la differenza rispetto a qualsiasi individuo si professi “esperto” di postura.

Questa immagine dovrebbe essere tombale sulla questione:

PRIMA                                                         DOPO CON OG

un confronto (perdonatemi il termine) sputtanato ormai ovunque facendovi pensare che il mettersi in posa o il semplice mettersi dritti corrisponda al mio lavoro, alla mia scoperta, alla mia invenzione:

niente di più falso.

Un processo di riequilibrio meccanico abituale come questo implica un lavoro di RI-modellamento e RI-posizionamento di tutte le parti del corpo nello spazio e tra loro secondo un principio fisico-meccanico preciso e scientifico in quanto replicabile su tutti gli individui, indistintamente ed a seconda del tipo di disequilibrio meccanico abituale di ogni individuo.

Un lavoro di RI-equilibrio meccanico come questo e con questo tipo di disequilibrio molto grave, implica un lavoro di almeno 5 anni con un procedimento preciso e certosino che solo chi conosce realmente questa scoperta ed invenzione (cioè io) può ottenere.

Dai profili (sputtanati) passiamo alla vista frontale:

Spesso mi paragono ad un soffiatore di vetro di Murano nel senso che l’arte del modellare il vetro fuso è molto simile al mio lavoro.

Il lavoro di un soffiatore di vetro si può imparare, ma con anni di dedizione, sacrifici e pratica.

Chi volesse applicare scientemente il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche, al proprio corpo e al prossimo, dovrebbe lavorare con me per qualche anno e vedere e saper vedere, identificare e trattare ogni tipo di disequilibrio meccanico abituale del corpo e conoscerne ogni conseguenza prevedendo già anticipatamente tutte le possibili variabili di modificazione “posturale” o meglio “meccanica abituale” in modo da avere fin da subito la “VISIONE” della persona in EQUILIBRIO esattamente come da un pezzo di vetro fuso, un artista soffiatore vede già la sua opera terminata.

Ho pensato a questa attività proprio perchè tra i miei clienti c’è una persona che conserva la manualità ormai rara della lavorazione del vetro.

Per concludere, se vi doveste trovare innanzi ad individui che sostengono di saper risolvere i vostri problemi o i vostri malanni o sintomi curandovi la postura, sappiate che partono già malissimo.

Una prova di quanto sto affermando?

Fate voi….

(clicca sull’immagine per aprire l’articolo)

 

Per contattarmi: https://www.cpt-og.com/contatti

 

giugno 2019 – Maurizio Formia 

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