La PERISTALSI intestinale – stitichezza, celiachia,….. cosa c’entra con il Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo?


Articolo tratto da “BiomeccanismoPosturale OG.social” di Maurizio Formia


Partiamo dal significato delle parole che, ahinoi, in questi tempi troppo spesso viene alterato:

Peristalsi: 

Per peristalsi si intende la contrazione ordinata e coordinata della muscolatura liscia presente in organi tubulari capace di determinare un movimento ondoso che consente alle sostanze contenute in questi organi di procedere in un determinato senso.

Posto che la medicina tende a dividere in compartimenti stagni ogni parte del corpo pensando che ogni organo/specialità sia indipendente da un altro/a,

ho notizia in questi giorni di una persona, una cliente, che è stata a fare una visita gastroenterologica (apparato gastro-intestinale) per cercare risposte sul suo problema di stipsi (stitichezza) che la porta a vivere una vita al limite dell’invalidità per le conseguenze che questa ha sulla sua vita quotidiana.

Se è vero che la muscolatura liscia dell’intestino ha delle contrazioni che spingono e smuovono il contenuto di questi organi tubulari, è anche vero che questi organi tubulari vengono costantemente “massaggiati” dalla muscolatura del corpo che li avvolge e dal tessuto connettivo.

Alla sua domanda allo specialista su una possibile correlazione con la muscolatura, per esempio, addominale rigida e tesa, lo specialista ha risposto:”vuole sedersi al mio posto?”

In anni ed anni di anticamera negli studi medici e non, ho assistito più volte a queste scene.

Il problema per certi medici è proprio la persona curiosa. Una persona che si fa domande ed usa il cervello diventa il peggior paziente per un medico.

Io ero il peggior cliente dei medici a cui mi rivolgevo per determinati sintomi/disturbi.

Vi basti sapere che ad un accertamento presso la medicina legale dell’INPS per accertare uno stato di invalidità che da anni mi impediva di lavorare, i medici legali scrissero nel referto, cito testualmente:” ….soggetto altamente rivendicativo.”

Cosa rivendicavo? Rivendicavo semplicemente di avere una diagnosi per un disturbo che nessuno era mai riuscito ad individuare/diagnosticare e che era poi la famosa quanto famigerata DCCM che abbiamo dimostrato non esistere o esistere solo “a convenienza” di questa o quella disciplina medica.

Torniamo alla nostra cliente: seccata dall’ennesima non-risposta dello specialista, ha chiesto a me se la muscolatura addominale piuttosto che il diaframma rigido-bloccato potesse bloccare/rallentare la peristalsi intestinale.

Posto che sono Personal Trainer e che non posso correlare nulla in quanto se usiamo il cervello al posto dello specialista poi si arrabbiano perchè loro sono quelli competenti, noi siamo degli asini (sono ironico, ovviamente),

le ho fatto vedere 2 immagini:

Queste due immagini ci mostrano due persone in posizione abituale del corpo: la prima frontale e la seconda di profilo.

Sul piano frontale la persona si trova sostanzialmente in equilibrio meccanico abituale (con OG-è un mio cliente)

la seconda ha fatto grandi progressi con OG ma non è ancora in equilibrio meccanico abituale di profilo.

Una persona con questo disequilibrio di profilo ha:

  • muscoli addominali lunghi e stirati
  • muscoli lombari corti
  • diaframma bloccato/rigido
  • muscoli che si inseriscono a destra della colonna vertebrale più rigidi di quelli che si inseriscono a sinistra
  • muscoli del lato destro del corpo meno elastici e più forti rispetto al lato sinistro debole ed elastico.

E’ scientifico sostenere che l’intestino contenuto all’interno di queste catene muscolari possa essere rallentato/bloccato nella sua peristalsi.

Aggiungo anche, da non medico ma non sono stupido, che se rallenti/blocchi la peristalsi, rallenti e blocchi tutto il resto: dalla digestione al lavoro del fegato, del pancreas etc. etc.

Sono caratteristiche precise rispetto alla mia scoperta ed invenzione che nessun medico, nessun preparatore, nessun fisioterapista, nessun grastroenterologo conosce e/o ne è consapevole.

Ho spiegato a questa giovane ragazza di 30 anni che è MECCANICAMENTE CERTO che il suo intestino in presenza di un Disequilibrio Meccanico Abituale come questi, abbia dei problemi di non corretta peristalsi.

E’ meccanico.

E’ matematico.

E’ un banale principio fisico in presenza di peso e di forza di gravità in punti specifici fuori baricentro del corpo.

Eppure per quel gastroenterologo non c’era nessuna correlazione, figuriamoci esserci una casualità – causa > effetto.

Ma come si fa oggi con tutta l’offerta e le pubblicazioni esistenti, come si fa ad avere gli occhi foderati di prosciutto come molti di questi professionisti-specialisti?

Io oggi con il CPT-OG (Conscious Practice Training OG) lavoro proprio sul ripristino dell’attività muscolare di queste e di altre catene muscolari per fare in modo che la persona recuperi il baricentro del corpo e per fare in modo che il movimento del corpo, anche la banale respirazione o il semplice camminare, mettano in moto catene muscolari FORZATAMENTE rigide e bloccate da Disequilibri Meccanici Abituali che nessuno vede e sa identificare e, se li vedono,

tutte le discipline del fitness e della rieducazione muscolare (non bestemmiamo parlando di ginnastica-rieducazione posturale in quanto di postura nessuno ci capisce nulla), dovrebbero lavorare ragionando a rovescio, pensando che un muscolo non è un elastico e che gli antagonisti spesso fanno da bilanciere a tutto il corpo aggrappandosi ad ossa lontane dal problema ma che, avvicinandosi tra loro per effetto della contrazione del muscolo e/o della tensione da posizione abituale corretta/scorretta, provocano compressioni MAI identificate/misurate da nessuna disciplina esistente, con le conseguenze che, in questo caso ma in mille altri distretti corporei,

la PERISTALSI viene compressa e fasciata da catene muscolari rigide con forze asimmetriche e compressioni da disequilibrio meccanico che dovrebbero essere seriamente prese in considerazione dal medico e dalla medicina.

La modificazione anatomica del corpo e delle sue parti del corpo tra loro che si ottiene con la mia invenzione, il CPT-OG, non ha concorrenti e concorrenza perchè nessuno sa come intervenire per correggerla.

CORREGGERLA.

Non ho scritto CURARLA ma CORREGGERLA.

Il medico cura, io correggo la posizione delle parti anatomiche del corpo tra loro e nello spazio circostante SOLO ED ESCLUSIVAMENTE vedendo il problema e dando le indicazioni alla persona di come muoversi con un’attività esclusivamente di preparazione fisica.

I Trainers OG fanno e faranno in futuro, la differenza nel trattamento delle persone, siano esse SANE o malate.

Per questo sostengo che oltre a tenersi in forma/curarsi con trattamenti o con terapie mediche, occorrerebbe prima verificare se si è in Disequilibrio Meccanico Abituale secondo la mia scoperta ed invenzione.

Migliaia di persone, in questi anni, applicando le mie tesi, hanno ritrovato forza e benessere, anche persone che avevano malattie considerate ad eziologia sconosciuta.

Ogni tanto mi piace ricordarvelo.

Buona vita con OG.

settembre 2019-Maurizio Formia 

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(immagine in evidenza tratta da idrocolon-terapia.it)

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